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WikiVenetoPa Un sistema on line di raccolta di linee guida e di FAQ sempre a supporto degli operatori della PA e si rifa ai "Cinque pilastri" di Wikipedia:
WikiVenetoPa è un'enciclopedia
WikiVenetoPa ha un punto di vista neutrale
WikiVenetoPa è libera
WikiVenetoPa ha un codice di condotta
WikiVenetoPa non ha regole fisse

E' uno strumento di collaborazione e divulgazione da e per la Pubblica Amministrazione; le voci non devono contenere l'opinione di una sola parte, ma piuttosto riportare le diverse teorie inerenti all'argomento. Il suo contenuto è modificabile da chiunque si logghi sulla MyExtranet seguendo alcuni codici di condotta.
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GDA Fatturazione - Documento Master

 

WIKIVENETOPA - Fatturazione

Con “Fatturazione elettronica” si identifica il processo digitale che genera e gestisce le Fatture nel corso dell’intero ciclo di vita che le caratterizza: dalla generazione, all’emissione/ricezione, fino alla conservazione, a norma, per 10 anni. Al centro di questo processo ci sono le “Fatture Elettroniche”. Le Fatture emesse verso la PA, sono emesse  in formato elettronico, strutturate secondo un linguaggio standard (definito dalla PA stessa: l’XML “Tracciato FatturaPA”), firmate digitalmente da chi le ha fatte e obbligatoriamente da conservare a fini fiscali solo in digitale.

  

Acronimi

AGID:    Agenzia per l'Italia Digitale
CIG:    Codice Identificativo di Gara
CU PCC:    Codice Ufficio Piattaforma di Certificazione dei Crediti
CUP:    Codice Unico di Progetto
CUU:    Codice Univoco Ufficio
IPA:    Indice delle Pubbliche Amministrazioni
PA:    Pubblica Amministrazione
PCC:    Piattaforma di Certicazione dei Crediti
PEC:    Posta Elettronica Certificata
SDI:    Sistema di Interscambio
UFF_EFATTURAPA:    Ufficio di fatturazione elettronica Centrale
RUF:    Registro Unico Fatture
 

Definizioni


FATTURA PA: La FatturaPA è un documento informatico in formato XML (eXtensible Markup Language) che sostituisce la fattura cartacea nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Deve soddisfare i requisiti di: 

  •  “staticità”  capacità di mantenere integra nel tempo la rappresentazione del contenuto e della forma del documento
  • “fruibilità” che il contenuto informativo sia recuperabile dal supporto e interpretabile correttamente in base alle regole del formato e riproducibile 
  • “autenticità” condizione essenziale perché un documento conservi nel tempo la sua  funzione probatoria, quando e riconducibile con certezza al suo autore.

    L'attestazione della data, l'autenticità dell'origine e l'integrità del contenuto sono garantite  mediante l'apposizione del Riferimento Temporale e della Firma Elettronica Qualificata o della Firma Digitale del soggetto emittente.

La fattura elettronica PA viene inviata all'Ente Pubblico attraverso il Sistema d'Interscambio (SDI). La trasmissione della FatturaPA è legata al codice univoco dell'ufficio destinatario della fattura, ricavabile dall'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA).

 

TRACCIATO DELLA FATTURA PA: La fatturaPA deve essere predisposta nel formato XML sulla base di uno schema che prevede tre parti: Header, Body e Ds signature.

  • Header (Testa) contiene i dati di transazione (Cedente/prestatore:  denominazione, p.iva, sede del prestatore e del rappresentante fiscale del prestatore, del cessionario/committente e del Terzo intermediario soggetto emittente……).
  • Body (Corpo) contiene i dati relativi allo scambio di beni/servizi tra le parti coinvolte (n. fattura, data, descrizione dei beni, prezzo, aliquota iva, imponibile, modalità pagamento, ….).
  • DS Signature contiene informazioni e dati inerenti la firma digitale.

La FatturaPA può contenere allegati.

 

FATTURA PA SINGOLA, LOTTO, ARCHIVIO: È possibile inviare al Sistema di Interscambio fatture singole (unico corpo fattura), un lotto contenente più fatture ciascuna con il proprio corpo ma tutte con la medesima intestazione (header) o un archivio compresso (zip) con più file fatture raggruppate.

 

FIRMA ELETTRONICA QUALIFICATA: E' la Firma Elettronica Avanzata  basata su un certificato qualificato e realizzata mediante un dispositivo sicuro per la creazione della firma.

 

FIRMA DIGITALE: E' un particolare tipo di Firma Elettronica Avanzata basata su un certificato qualificato e su un sistema di chiavi crittografiche, una pubblica e una privata correlate tra loro.

 

CODICE UNIVOCO UFFICIO: Rappresenta l'identificativo univoco dell'ufficio centrale o periferico dell'Amministrazione destinataria della fattura, assegnato dall'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA).

 

INDICE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI: L'IPA è l'anagrafica di riferimento per la fatturazione elettronica e, ai sensi dell'articolo 3 del DM n.55 del 3 aprile 2013, provvede ad assegnare il codice identificativo univoco agli uffici individuati dalla Pubblica  Amministrazione a ricevere le FatturePA.

 

SISTEMA DI INTERSCAMBIO: ha il ruolo di “snodo” tra gli attori interessati dal processo della fatturazione elettronica. Sistema informatico, rigorosamente regolamentato e gestito dall'Agenzia delle Entrate, deputato alla ricezione ed al successivo inoltro delle fatturePA  attraverso uno dei canali di trasmissione definiti dal Legislatore. Il Sistema di interscambio effettua esclusivamente controlli formali sul file fatturaPa e nessun tipo di controllo sul contenuto che, invece, resta in capo al ricevente.

 

CANALI DI TRASMISSIONE: Canali di comunicazione e trasmissione file FatturaPA  al Sistema di Interscambio: 

  • Posta Elettronica Certificata (PEC): Non è necessario alcun accreditamento preliminare con il SdI, consente una dimensione massima dei file per singolo messaggio pari a 30 megabytes. Canale utilizzabile da tutti i fornitori della PA. Sulla medesima casella l'Amministrazione dovrà inviare il file messaggio di "accettazione" o "rifiuto" delle fatture ricevute (notifica esito committente); potrà ricevere notifiche di scarto esito committente dal SDI (nel caso in cui ci siano situazioni di non ammissibilità dell'esito comunicato) e notifiche di decorrenza termini (nel caso in cui l'Amministrazione non abbia inviato alcun esito committente entro i 15 giorni dalla ricezione della fattura).
  • Invio via web:  Canale utilizzabile dai fornitori della PA in possesso di credenziali Entratel, Fisconline o provvisti di Carta Nazionale dei Servizi (CNS) precedentemente abilitata ai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate. Questo canale di trasmissione prevede l'upload di file su sito web. Dimensione massima del file 5 megabytes.
  • Servizio SDIFTP: Sistema di trasmissione dati tra terminali remoti basato su un protocollo FTP all'interno di circuiti chiusi che identificano in modo certo i partecipanti ed assicurano la sicurezza del canale.
  • Servizio SPCoop - Ricezione: Sistema di cooperazione applicativa (Web-service) tramite porte di dominio attestate su rete SPC (Sistema Pubblico di Connettività). Per usufruire di questo canale di trasmissione è necessario disporre di una Porta di Dominio qualificata ed accreditarsi presso il Sistema di Interscambio. 
  • Servizio SDICoop - Trasmissione: Sistema di cooperazione applicativa esposto su rete Internet fruibile attraverso protocollo HTPPS per i soggetti non attestati su rete SPC (Sistema Pubblico di Connettività).

MESSAGGI/NOTIFICHE RICEVUTE: Il SdI interagisce con gli attori coinvolti nel processo di Fatturazione Elettronica attraverso una serie di comunicazioni di notifica e ricevuta (messaggi nel formato XML conformi ad uno schema descritto dal file "MessaggiTypes_v1.0.xsd" e firmati digitalmente ad eccezione del file dei metadati e della Notifica esito Committente che a discrezione della PA  può essere o meno firmata digitalmente):

 

DAL SDI AL SOGGETTO CHE HA TRASMESSO LA  FATTURAPA

  • Ricevuta di consegna: comunica l'avvenuta consegna della fatturaPA alla PA destinataria
  • Notifica di scarto: comunica che non è stato superato il controllo del SdI e contiene il codice di errore
  • Notifica di mancata consegna: comunica la temporanea impossibilità a consegnare la fatturaPA alla PA destinataria (è generalmente seguita da una ricevuta di consegna)
  • Notifica di esito: messaggio con il quale il SdI inoltra al trasmittente la notifica di esito committente eventualmente ricevuta dalla PA  destinataria della fatturaPA
  • Notifica di file non recapitabile: comunica la definitiva impossibilità di recapitare la fattura alla PA destinataria (trascorsi 10 giorni dalla data della notifica di mancata consegna)

DALLA PA  AL SDI

  • Notifica di esito committente: comunica l'esito (accettazione/rifiuto della fattura) dopo i controlli effettuati sul documento da parte della PA.

DAL SDI ALLA PA

  • Notifica di scarto esito committente: lo SdI comunica alla PA  la presenza di errori nella notifica di esito committente (accettazione/rifiuto della fattura) precedentemente inviata. Talvolta lo SDI scarta l'esito committente di rifiuto per motivi tecnici. Questo si verifica anche nel caso in cui lo SDI abbia ricevuto il rifiuto prima di avere inviato al fornitore la ricevuta di consegna. E' necessario attendere e rispedire l'esito committente di rifiuto. 
  • File dei metadati: file inviato con la fatturaPA  e contenente i dati principali di riferimento utili per l'elaborazione della fattura

DAL SDI ALLA PA ED AL SOGGETTO CHE HA TRASMESSO LA FATTURAPA 

  • Notifica decorrenza termini: comunica la decorrenza del termine limite per la comunicazione dell'accettazione/rifiuto


CONSERVAZIONE DIGITALE: procedimento che permette di assicurare la validità legale nel tempo a un documento informatico, o a un documento analogico digitalizzato, con l'apposizione di firme digitali e marche temporali.


REGISTRO UNICO DELLE FATTURE: registro introdotto dall'art. 42 del D.L. n. 66/2014 nel quale le PA devono annotare tutte le fatture ricevute o le richieste equivalenti di pagamento.

 

 

Link di riferimento

http://fatturapa.gov.it/
Sito ufficiale del Sistema di interscambio e fattura PA 

http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/sdi/fatturapa/v1.0/Formato_FatturaPA_tabellare_1.0.pdf
Tracciato tabellare formato fattura PA

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/05/22/13G00097/sg
Decreto 3 aprile 2013, n. 55 

http://www.funzionepubblica.gov.it/media/1161809/2014_03_31_circolare_fe.pdf
Circolare numero 1 del 31/03/2014 Ministero delle Finanze 

http://www.docpaperless.com/wp-content/uploads/2015/03/Fatturazione_Elettronica_DocPaperless_Focus.pdf 

www.osservatori.net
Sito in collaborazione con il Politecnico di Milano School of Management 

www.consulentipa.it 

www.indicepa.gov.it
Sito ufficiale dell'Indice delle Pubbliche Amministrazioni 

www.anorc.it
Sito Associazione Nazionale per operatori e responsabili della conservazione digitale

www.agenziaentrate.gov.it
Sito ufficiale Agenzia Delle Entrate

http://certificazionecrediti.mef.gov.it/CertificazioneCredito/home.xhtml
Sito Ufficiale Piattaforma per la Certificazione dei Crediti

 

Regole da seguire 

  1. Censire gli uffici destinatari
  2. Ricevere la FatturaPA
  3. Esplicitare l'esito per la FatturaPA
  4. Monitorare i file ricevuti 
  5. Fisco & Fattura PA
  6. Piattaforma Certificazione Crediti

1.   CENSIRE GLI UFFICI DESTINATARI

 

Gli Uffici destinatari della FATTURA ELETTRONICA si censiscono  sul sito IPA Indice della Pubblica Amministrazione, istituito dal D.L.n.82 del 07/03/2005.
Dati obbligatori da definire:

  1. Ufficio
  2. Responsabile Ufficio
  3. Canale di trasmissione
  4. Data attivazione del servizio

    A seconda dell’organizzazione dell’Ente si può decidere di:

- censire in IPA un unico ufficio (in tal caso si può utilizzare l’ufficio che è stato automaticamente creato Uff_eFatturaPA). I fornitori invieranno le fatture   elettroniche utilizzando sempre lo stesso Codice Univoco Ufficio associato all’ufficio Uff_eFatturaPA.

- censire in IPA più uffici. I fornitori invieranno le fatture elettroniche indicando diversi Codici Univoci Uffici a seconda dell’ufficio associato.

Utile pubblicare un avviso sul sito del Comune  indicando il/i Codice/i Univoco/i Ufficio/i e relativi Responsabili della Fatturazione.

Buona regola ad ogni nuovo acquisto inviare al fornitore i dati relativi al CUU.

Se cambia l’organizzazione dell’Ente, passando da un codice univoco ufficio a più codici univoci uffici o viceversa, questo è possibile, è sufficiente effettuare tali modifiche in IPA indicando la data di attivazione del servizio e devono essere informati tutti i fornitori almeno 30gg  prima dell’attivazione/disattivazione dei CUU associati agli uffici.

 

 

2.  RICEVERE LA FATTURA PA 

Il fornitore invia la fattura elettronica allo SDI (Sistema di Interscambio) che la inoltra alla P.A. destinataria.
Lo SDI(Sistema di Interscambio) rilascia al  fornitore della P.A. una ricevuta:
di consegna                   : se l’inoltro ha avuto esito positivo;

di mancata consegna   : se l’inoltro ha avuto esito negativo.

 

Mancata consegna

Anche in caso di rilascio di ricevuta di mancata consegna la fattura elettronica può dirsi emessa.

Infatti il fornitore che avrà ricevuto una “Attestazione di avvenuta trasmissione della fattura con impossibilità di recapito” si troverà in una condizione non imputabile al fornitore stesso.

Il fornitore potrà trasmettere alla P.A. la fattura elettronica tramite il servizio di posta elettronica o altro canale telematico unitamente all'attestazione di avvenuta trasmissione della fattura con impossibilità di recapito.

In quest’ultimo caso non vige il divieto disposto dall’art.1, comma 209,della Legge 244/2007 e la P.A. deve procedere al pagamento della fattura.

 

L'Ufficio Protocollo (o l'ufficio competente a seconda delle scelte organizzative) riceve la fattura elettronica o sulla Pec dedicata o su quella istituzionale. Si procede alla protocollazione ed a seconda degli automatismi previsti dai vari gestionali la FatturaPa entrerà nei sistemi applicativi in uso ai vari Enti.

 


3.  ESPLICITARE L’ESITO PER LA FATTURAPA

Entro 15 gg dalla data di ricezione della fattura questa deve essere accettata, l'accettazione può avvenire:

- con notifica, viene inviata comunicazione allo SDI dell'avvenuta accettazione della fattura;

- senza notifica, nessuna comunicazione viene inviata allo SDI, ma questo trascorsi  i 15 gg dall'invio della FatturaPa trasmette al fornitore ed alla P.A. una notifica di decorrenza dei termini di pagamento.

Rifiuto FatturaPA: Entro 15gg dalla data di ricezione della fattura elettronica è possibile rifiutare una FatturaPa, quando questa presenti delle anomalie (vedere argomento 5. FISCO & FATTURA PA).
Una comunicazione di rifiuto di una fattura consente al fornitore di recuperare il numero di emissione indicato e di riemettere il documento corretto.

Sarebbe auspicabile automatizzare il più possibile le operazioni relative alla fatturazione elettronica nei sistemi informativi dell'Ente: ad esempio temporizzare e scaricare automaticamente le pec abilitate ai servizi di fatturazione elettronica, agganciare in maniera logica tutte le notifiche relative alla fatturazione elettronica in modo che siano visibili le situazioni di errore (ad esempio nel caso in cui sia stato spedito un esito committente e successivamente la PA abbia ricevuto una notifica di decorrenza dei termini), impedire operazioni che renderebbero inconsistenti i dati dello SDI con quelli in possesso dalla PA. A questo proposito si consiglia vivamente di impedire l'invio di un esito committente di rifiuto dopo che è stata ricevuta la notifica di decorrenza termini: lo SDI in questo caso non invia alcun messaggio di errore alla PA, semplicemente ignora l'esito committente. Se si verificasse questa situazione, la fattura risulterebbe rifiutata solo per la PA.

 

4.  MONITORARE I FILE RICEVUTI

I file ricevuti vanno costantemente monitorati essendo i termini di pagamento indicati dal Decreto Legislativo 9 ottobre 2002, n. 231 molto restrittivi.

Precisamente l'art.4 del sopra menzionato decreto recita che gli interessi moratori decorrono, automaticamente, dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento.

Il termine per il pagamento è di trenta giorni dalla data di ricevimento della fattura da parte del debitore o di una richiesta di pagamento di contenuto equivalente, sempre che non sia stato pattuito un diverso termine di pagamento nel contratto o nella determina di affidamento secondo gli usi del commercio.

 

RUF 

A decorrere dal 1° luglio 2014, le P.A. di cui all'articolo 1, comma 2,  del  decreto  legislativo  30  marzo 2001, n. 165 adottano il registro unico delle fatture nel quale entro 10 giorni dal ricevimento sono annotate le  fatture  o  le  richieste equivalenti di pagamento per somministrazioni, forniture e appalti  e per obbligazioni relative a prestazioni professionali emesse nei loro confronti. Il registro  delle  fatture  costituisce  parte integrante del sistema informativo contabile.

     

 

 

5. FISCO & FATTURA PA 

 

NUMERAZIONE PROGRESSIVA FATTURE PA ACQUISTI
L’obbligo di numerazione progressiva delle fatture di acquisto relative ad attività commerciali[1] viene rispettato attraverso la creazione di un documento informatico. Con esso bisogna abbinare il numero di protocollo indicato nel registro acquisti iva con i dati essenziali ed univoci della fattura elettronica, quali la denominazione o ragione sociale, il numero e la data della fattura stessa. Questo documento deve essere reso immodificabile  mediante l’apposizione della firma digitale e della marca temporale e deve essere conservato digitalmente.

 

INTEGRAZIONE FATTURE PA IN REVERSE CHARGE  

Per integrare le fatture di acquisto emesse dai fornitori in reverse charge, è necessario predisporre un altro documento informatico in cui annotare l’aliquota iva e la relativa imposta e gli estremi della fattura stessa (la denominazione o ragione sociale, il numero e la data). Questo documento deve essere reso immodificabile  mediante l’apposizione della firma digitale e della marca temporale e deve essere conservato digitalmente.

 

 

LA GESTIONE DEGLI ERRORI NELLE FATTURE PA 

La rettifica di imprecisioni formali, sia attraverso il rifiuto della fatturaPA nei 15 giorni dal ricevimento, sia attraverso l’emissione della nota di accredito non deve essere effettuata nei seguenti casi perché non previsti dalla normativa iva[2]
1.  scadenza di pagamento inesatta
2. indicazione inesatta del luogo di consegna
3.  parcelle di professionisti che riportano nel tipo documento “fattura” invece di “parcella” 

Casi consentiti, con qualche riserva, invece sono:

1. mancato riporto in fattura della lettera “S” che indica l’applicazione dello split payment
2. mancata indicazione in fattura del CIG o del CUP

 

Nel primo caso, gli enti pubblici sono obbligati all’applicazione generalizzata (salvo eccezioni) dello split payment, indipendentemente dalla segnalazione del fornitore. Per questa ragione la rettifica della fattura non è necessaria. In questo caso il rifiuto della fattura, tuttavia, è comunque ammesso dalla circolare n. 15/15 dell’Agenzia delle Entrate.

Nel secondo caso, il rifiuto o la procedura della nota di accredito sono ammessi perché la fattura non può essere pagata se manca l’indicazione del CIG o del CUP [3].

 

FATTURAZIONE VERSO IL GSE

Nel caso in cui l'Ente emetta fatture nei confronti di altre Pubbliche Amministrazioni, ad esempio le fatture emesse al GSE (Gestore dei Servizi Energetici), queste devono essere prodotte in formato XML e firmate digitalmente.
L'ente deve  istituire nel registro vendite un distinto registro sezionale per contabilizzarle.

L'utilizzo di un distinto registro sezionale consente inoltre all'Ente di  adottare la conservazione digitale per le sole fatturePA  e di continuare a conservare secondo le modalità tradizionali le fatture emesse in formato cartaceo.
Nel registro sezionale le FatturePA devono essere numerate progressivamente con una distinta serie numerica, in ordine cronologico, senza soluzione di continuità per periodo d'imposta.

Il GSE adeguerà i propri sistemi informatici ed emetterà - per conto dei beneficiari dei servizi energetici - le fatture in formato xml e, dopo averle firmate digitalmente, provvederà alla trasmissione delle stesse al Sistema di Interscambio, gestendo le ricevute rilasciate dal sistema.
Gli Enti Pubblici, accedendo al Portale del GSE, potranno importare i file xml firmati digitalmente e le ricevute trasmesse dal Sistema
di Interscambio.


Relativamente alle fatturePA che Il GSE ha emesso in formato Pdf fino al mese di novembre 2015, non rispettando quindi la normativa, nessuna responsabilità grava sugli enti locali. La fatturaPA non rappresenta un obbligo per il fornitore (in questo caso gli enti locali), ma lo è per la PA destinataria (nella fattispecie il GSE) che non può accettare e pagare fatture che non siano fatturePA.

CASI PARTICOLARI

 

ENTI NO PROFIT

Gli Enti no profit, privi di partita iva, non devono emettere fattura elettronica alle PA. Essi possono continuare ad emettere note di debito in forma cartacea per documentare le somme percepite dagli Enti Pubblici.

 

LE SPESE ANTICIPATE DAL COMMITTENTE

Le spese anticipate in nome e per conto del committente sono escluse dalla base imponibile, purché regolarmente documentate, ai sensi dell’art. 15, comma 1, n. 3, del D.P.R. 633/1972. Dette spese di solito vengono addebitate, fuori campo iva, in fattura unitamente al corrispettivo e/o all’onorario, nel qual caso a decorrere dal 31 marzo 2015 si rende obbligatorio emettere la FatturaPA.

Ma qualora siano l’unico importo da addebitare, non c'è bisogno di fattura, essendo sufficiente una semplice nota di debito, che può continuare ad essere cartacea.

 

LAVORATORI AUTONOMI OCCASIONALI

I soggetti che prestano la loro attività a favore della PA  come i lavoratori autonomi occasionali,  non essendo in possesso di partita Iva non devono emettere fattura elettronica, ma possono continuare ad emettere note di debito cartacee.

 

[1] art. 25 c. 1 D.P.R.  633/1972
[2] L’art. 26 del D.P.R. 633/1972 ammette la nota di accredito solo nei casi di variazione in diminuzione dell’imponibile e dell’imposta
[3]
Art. 25 c. 3 D.L. 66/2014

 

 

6.    PCC PIATTAFORMA PER LA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI     

Lo SDI oltre ad inviare la FatturaPA alla P.A. procede anche al caricamento della stessa nel portale per la Certificazione dei Crediti, di cui alla Circolare MEF n.21 del 25/06/2014.
La Piattaforma per la certificazione dei crediti consente ai Creditori della P.A. di chiedere la certificazione dei crediti relativi a somme dovute per somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali e di tracciare le eventuali successive operazioni di anticipazione, compensazione, cessione e pagamento, a valere sui crediti certificati.
Rimane in capo alla P.A. la trasmissione dei pagamenti implementando manualmente la Piattaforma o mediante la trasmissione di File massivi(003) relativi agli avvenuti pagamenti.
Le fatture inviate alla PA dallo SDI verranno rese disponibili (entro 36 ore) anche in PCC e dovranno essere contabilizzate: per queste non sarà più possibile effettuare l'operazione di rifiuto in PCC, potendo la stessa essere effettuata nello SDI con la notifica di esito committente sopra descritta e recepita in PCC.
Occorre prestare attenzione al tag<EsigibilitaIVA> che se valorizzato a S indica che dovrà essere applicato lo split payment. L'informazione trasmessa nel file xml FatturaPA viene comunicata anche a PCC. Per ora il flag può essere gestito solo manualmente. Perciò se non vi è l'indicazione dello split payment, ma il servizio economico finanziario paga al fornitore solo la quota dell'imponibile versando l'iva all'erario, è necessario modificare il flag corrispondente in PCC prima di comunicare il pagamento perchè la fattura risulti 'Lavorata'. In caso contrario la stessa risulterà sempre 'in Lavorazione' risultando non liquidata la parte dell'iva.

 

 


COMUNICAZIONE SCADENZA FATTURE
 

I termini di pagamento indicati nella fatturaPA, sono acquisiti dalla PCC come “date di scadenza presunte” ed hanno valore puramente indicativo. I soggetti che emettono la fattura, inoltre, molto spesso indicano come data di scadenza la data di emissione. Per queste ragioni è importante associare alla fatturaPA la data di scadenza esatta.  

Con la “PROCEDURA SEMPLIFICATA” si può comunicare la data di scadenza di una fattura senza averla preventivamente contabilizzata. La PCC procede automaticamente a contabilizzare l’importo della fattura comunicata nello stato SOSPESO in attesa di liquidazione.

Nel modello 003 nel campo “Tipo Operazione” sarà sufficiente indicare il valore “CS” e nella sezione “Comunicazione Scadenza” valorizzare il campo “Comunica Scadenza”, il campo “Importo” e il campo “Data scadenza”. Così facendo si adempie a due obblighi contemporaneamente: alla contabilizzazione ed alla comunicazione della scadenza della fattura. Quando la fattura sarà pagata basterà indicare nel campo “Tipo Operazione” il valore “CP” e compilare la sezione “Comunicazione Pagamento”. Per maggiori approfondimenti: http://certificazionecrediti.mef.gov.it/CertificazioneCredito/home.xhtml

 

 

 

FUNZIONI UTILI 
 

OGGETTO

RISULTATO RICERCA

Funzione Ricerca Fatture:

 

Stato Documento RICEVUTA

 

 

Stato Documento LAVORATA

 

 

Stato Documento IN LAVORAZIONE

 

 

 

 

Stato Documento RESPINTA

  

 

 

Cerca fatture per cui non ho comunicato nulla

 

Cerca fatture per cui ho comunicato il pagamento

 

Cerca fatture a cui manca la comunicazione pagamento, con quote di importo senza indicazione pagamento, con importo non liquidabile

 

Cerca fatture che ho rifiutato

Funzione Comunicazione Scadenza Fatture:

 

Stato CONTABILIZZATA

 

Stato NON CONTABILIZZATA

 

 

 

Fatture con scadenza comunicata

 

Fatture con scadenza non comunicata


 

SUGGERIMENTI 

 

1. Esito Elaborazione terminata con warning: significa che non sono stati acquisiti tutti i dati. Le fatture  senza errori sono state acquisite. Procedere come segue:

§      Regola Generale. Le righe evidenziate in rosso sono relative alle fatture che contengono errori e non sono state accettate dal sistema. SOLUZIONE: correggere gli errori e ricaricare il file nel sistema PCC

§      Eccezioni: Per alcuni tipi di errore anche le fatture evidenziate in rosso vengono accettate dal sistema. SOLUZIONE: verificare in quale stato si trovano le fatture ed agire di conseguenza


2.  Fatture in stato LAVORATE:
Le modifiche di queste fatture (variazione split payment, variazione scadenza) non sono consentite. Per intervenire su di esse è necessario stornare il pagamento con la funzione Pagamento/Storno, e comunicare nuovamente la scadenza ed il pagamento.

 

 

 

 

Azioni da evitare

 

 

Le Pubbliche Amministrazioni non possono liquidare le fatturePA che non riportano il codice CIG ed il codice CUP (tranne i casi di esclusione dell'applicazione dei codici per le transazioni commerciali previsti dalla normativa sulla tracciabilità dei flussi finanziari).
E' da evitare di registrare le fatture cartacee e le fatturePA in un unico registro iva acquisti. E' consigliabile invece istituire un registro sezionale iva dedicato alle sole fatturePA per consentire di adottare solo per queste ultime la conservazione digitale.

 

Perplessità/Criticità

 

L'obbligo di applicare  il Bollo sulle Fatture è posto a carico del fornitore. Gli Enti che ricevono fatture non in regola con  il bollo sono, tuttavia, solidamente obbligati al pagamento dell'imposta.

Per adempiere a tale responsabilità occorre procedere entro 15gg dal ricevimento della fattura alla presentazione del documento all'Ufficio delle Entrate ed alla sua regolarizzazione attraverso il pagamento dell'imposta.
Gli Enti che procedono alla regolarizzazione sono esenti da ogni responsabilità in merito al tributo ed in merito alla sanzione.
Le sanzioni sono applicate al fornitore che ha  emesso la fattura irregolare.
Il pagamento del bollo per le  fatture Pa può avvenire entro il 30 aprile dell'anno successivo all'emissione.
La mancata indicazione della dicitura " Imposta assolta ai sensi del D.M. 17/06/2014" non può far presumere che il fornitore non abbia intenzione di regolarizzare la fattura.
Gli Enti pubblici, quindi, se procedessero alla regolarizzazione potrebbero incorrere nel doppio pagamento del tributo.
Per gli Enti pubblici le sanzioni per mancata regolarizzazione vanno da Eur 103,00 ad Eur 206,00 per ogni singolo documento(art.24 DPR 642/72).La fattura Pa è comunque qualcosa di diverso e più specifico rispetto alla definizione di atto o documento almeno secondo due risposte ad interpello in tema di ONLUS della DRE Lombardia del 05/03/07 e della DRE Piemonte del 14/12/11, per cui è necessario che la questione che non può essere risolta a livello amministrativo venga definita con una modifica di Legge.

 

 

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