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WikiVenetoPa Un sistema on line di raccolta di linee guida e di FAQ sempre a supporto degli operatori della PA e si rifa ai "Cinque pilastri" di Wikipedia:
WikiVenetoPa è un'enciclopedia
WikiVenetoPa ha un punto di vista neutrale
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WikiVenetoPa non ha regole fisse

E' uno strumento di collaborazione e divulgazione da e per la Pubblica Amministrazione; le voci non devono contenere l'opinione di una sola parte, ma piuttosto riportare le diverse teorie inerenti all'argomento. Il suo contenuto è modificabile da chiunque si logghi sulla MyExtranet seguendo alcuni codici di condotta.
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GDA Accessibilità - Documento Master

 

WIKIVENETOPA - Accessibilità

Definizione di accessibilità

Con accessibilità si definisce la raggiungibilità, comprensibilità e disponibilità dell’oggetto cui si riferisce.

In ambito ICT, per garantire il diritto di ogni persona ad accedere alle informazioni ed ai relativi servizi raggiungibili attraverso gli strumenti informatici e telematici, si fa riferimento, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, alla capacità dei sistemi informatici e telematici, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni per coloro che a causa di disabilità temporanee o permanenti, necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari. Riguarda i prodotti hardware, software e siti web.

Il riferimento Europeo, per le regole tecniche da applicare, è lo standard internazionale W3C WCAG 2.0 (ISO/IEC 40500:2012).

 

Accessibilità in ambito web

Accessibilità Web vuol dire soprattutto la rimozione delle barriere informatiche che ostacolano gli utenti disabili nell'uso di tecnologie Internet.

Le difficoltà che i disabili incontrano nell’usare un sistema informatico derivano da carenze nella progettazione del software e dei contenuti dei siti web, che non tengono conto dei principi della progettazione universale e dell’usabilità e della possibilità di utilizzare dispositivi specificamente realizzati per favorire l’uso dei computer da parte dei disabili (per esempio le tastiere e i mouse utilizzati in alcune disabilità motorie, lo screen reader, la barra Braille o i sintetizzatori vocali usati dai non vedenti).

L’importanza dell’accesso dei disabili alle tecnologie informatiche è stata sottolineata da tempo in numerosi documenti internazionali ed è argomento prioritario nei programmi della Commissione europea. Anche a livello nazionale si è posta la necessità di elaborare strategie operative per il raggiungimento di questi obiettivi, fissando regole compatibili con il rapido evolversi della tecnologia e in grado di tenere conto del panorama vasto e composito delle necessità dei disabili.

Accessibilità vs. Usabilità

Il concetto di accessibilità include anche quello di usabilità, che è specificatamente la capacità di un sito di esporre le informazioni in modo efficace e intuitivo. In questo ambito più generale l'accessibilità implica considerazioni, spesso dettate dal buon senso oltre che da valutazioni tecnologiche, che consentono di progettare e realizzare siti più facilmente utilizzabili da tutte le categorie di utenti.

L'usabilità non è una caratteristica intrinseca del sito, ma fa riferimento all'interazione tra l'utente e il sito web.

Accessibilità vs. Digital Divide

In minor misura, il concetto di accessibilità si sovrappone a quello di digital divide, definito come il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell'informazione (in particolare personal computer e internet) e chi ne è escluso, in modo parziale o totale. I motivi di esclusione comprendono diverse variabili: condizioni economiche, livello d'istruzione, qualità delle infrastrutture, differenze di età o di sesso, appartenenza a diversi gruppi etnici, provenienza geografica, disabilità. Oltre a indicare il divario nell'accesso reale alle tecnologie, la definizione include anche disparità nell'acquisizione di risorse o capacità necessarie a partecipare alla società dell'informazione. Il divario può essere inteso sia rispetto a un singolo paese sia a livello globale.

Accessibilità nella Pubblica Amministrazione

Per le PA vi è l’obbligo di pubblicare sui propri siti web gli obiettivi annuali di accessibilità (entro il 31 marzo).
In particolare nel paragrafo "L'obbligo di pubblicazione sul sito web degli obiettivi annuali di accessibilità" spiegano come il Modello B sia stato sostituito con una modalità online che agevola le PA al fine di pubblicare gli obiettivi di accessibilità.

La legislazione vigente, recependo il principio di uguaglianza stabilito nell’articolo 3 della Costituzione, definisce l’accessibilità come "la capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari (Legge n. 4/2004 "Legge Stanca", G.U. n. 13 del 17 gennaio 2004 e relativo Regolamento di attuazione D.P.R. n. 75/2005, G.U. n. 101 del 3 maggio 2005)

La legge n. 4 del 9 gennaio 2004 (Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici) costituisce un primo, importante passo per lo sviluppo di un Web che consenta a tutti di accedere alle informazioni ed ai servizi che vengono proposti.

La legge, ed i successivi decreti, definiscono un insieme di regole e procedure che consentono di valutare il livello di accessibilità di un sito e conseguentemente di certificarlo.

Rivolgendosi a un'utenza eterogenea ed estremamente differenziata (giovani, anziani, cittadini con diverso grado di scolarizzazione, disabili, utenti con scarsa dimestichezza nell'utilizzo degli strumenti informatici, ecc.), i siti web della pubblica amministrazione devono contenere informazioni e servizi facilmente utilizzabili da tutti. Un sito pubblico, per garantire anche sotto questo aspetto il diritto di accesso all'informazione, deve quindi essere progettato considerando le esigenze di tutti gli utenti, qualsiasi sia la loro competenza informatica o abilità fisica. Ciò può essere ottenuto in modo efficace mediante:

  • rispetto dei requisiti tecnici previsti nell'Allegato A del Decreto Ministeriale 8 luglio 2005 e successive modifiche, rendendo accessibili e pienamente fruibili tutti i rapporti telematici con i cittadini;
  • adeguata formazione del personale che si occupa dell'aggiornamento dei siti web per garantirne l'accessibilità nel tempo;
  • tutela, per i dipendenti disabili, della possibilità di lavorare senza forme di discriminazioni;
  • coinvolgimento dei cittadini disabili nella verifica dell'accessibilità ai propri siti web.

Normativa

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA (GU n.298 del 27-12-1947)

Art. 3. - Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 1 marzo 2005, n. 75

Regolamento di attuazione della legge 9 gennaio 2004, n. 4, per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici.


LEGGE STANCA N. 4/2004 E RELATIVO REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE D.P.R. N.75/2005

“Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici e telematici”.

Regolamento di attuazione della Legge Stanca per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici.


DECRETO LEGISLATIVO 7 MARZO 2005 N.82 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI – CODICE DELL’AMMINISTRAZIONE DIGITALE

Art. 7. - Qualità dei servizi resi e soddisfazione dell'utenza.

Comma 1 - I soggetti di cui all'articolo 2, Comma 2, provvedono alla riorganizzazione e all'aggiornamento dei servizi resi, sulla base di una preventiva analisi delle reali esigenze dei soggetti giuridici e rendono disponibili i propri servizi per via telematica nel rispetto delle disposizioni del presente Codice e degli standard e livelli di qualità anche in termini di fruibilità, accessibilità, usabilità e tempestività, stabiliti con le regole tecniche di cui all'articolo 71.

Comma 3 - Per i servizi in rete, i soggetti di cui all'articolo 2, Comma 2, consentono agli utenti di esprimere la soddisfazione rispetto alla qualità, anche in termini di fruibilità, accessibilità e tempestività, del servizio reso all'utente stesso e pubblicano sui propri siti i dati risultanti, ivi incluse le statistiche di utilizzo.

Art. 13. - Formazione informatica dei dipendenti pubblici.

Comma 1 - Le pubbliche amministrazioni nella predisposizione dei piani di cui all'articolo 7-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e nell'àmbito delle risorse finanziarie previste dai piani medesimi, attuano anche politiche di formazione del personale finalizzate alla conoscenza e all'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonché dei temi relativi all'accessibilità e alle tecnologie assistive, ai sensi dell'articolo 8 della legge 9 gennaio 2004, n. 4.

Art. 17. - Strutture per l'organizzazione, l'innovazione e le tecnologie.

Comma 1Le pubbliche amministrazioni garantiscono l'attuazione delle linee strategiche per la riorganizzazione e la digitalizzazione dell'amministrazione definite dal Governo in coerenza con le regole tecniche di cui all'articolo 71. A tal fine, ciascuno dei predetti soggetti affida a un unico ufficio dirigenziale generale, fermo restando il numero complessivo di tali uffici, la transizione alla modalità operativa digitale e i conseguenti processi di riorganizzazione finalizzati alla realizzazione di un'amministrazione digitale e aperta, di servizi facilmente utilizzabili e di qualità, attraverso una maggiore efficienza ed economicità. Al suddetto ufficio sono inoltre attribuiti i compiti relativi a:

a) … b) … c) …

d) accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici e promozione dell'accessibilità anche in attuazione di quanto previsto dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4;

e) … f) … g) … h) … i) …

j) pianificazione e coordinamento del processo di diffusione, all'interno dell'amministrazione, dei sistemi di posta elettronica, protocollo informatico, firma digitale o firma elettronica qualificata e mandato informatico, e delle norme in materia di accessibilità e fruibilità.

Art. 23-ter. - Documenti amministrativi informatici.

Comma 5-bis. - I documenti di cui al presente articolo devono essere fruibili indipendentemente dalla condizione di disabilità personale, applicando i criteri di accessibilità definiti dai requisiti tecnici di cui all'articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n. 4.

Art. 50. - Disponibilità dei dati delle pubbliche amministrazioni.

Comma 1 - I dati delle pubbliche amministrazioni sono formati, raccolti, conservati, resi disponibili e accessibili con l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione che ne consentano la fruizione e riutilizzazione, alle condizioni fissate dall'ordinamento, da parte delle altre pubbliche amministrazioni e dai privati.

Art. 51. - Sicurezza dei dati, dei sistemi e delle infrastrutture delle pubbliche amministrazioni.

Comma 1 - Con le regole tecniche adottate ai sensi dell'articolo 71 sono individuate le soluzioni tecniche idonee a garantire la protezione, la disponibilità, l'accessibilità, l'integrità e la riservatezza dei dati e la continuità operativa, dei sistemi e delle infrastrutture.

Art. 53. - Siti Internet delle pubbliche amministrazioni.

Comma 1 - Le pubbliche amministrazioni realizzano siti istituzionali su reti telematiche che rispettano i principi di accessibilità, nonché di elevata usabilità e reperibilità, anche da parte delle persone disabili, completezza di informazione, chiarezza di linguaggio, affidabilità, semplicità di consultazione, qualità, omogeneità ed interoperabilità. Sono in particolare resi facilmente reperibili e consultabili i dati di cui all'articolo 54.

Art. 60. - Base di dati di interesse nazionale.

Comma 2 - Ferme le competenze di ciascuna pubblica amministrazione, le basi di dati di interesse nazionale costituiscono, per ciascuna tipologia di dati, un sistema informativo unitario che tiene conto dei diversi livelli istituzionali e territoriali e che garantisce l'allineamento delle informazioni e l'accesso alle medesime da parte delle pubbliche amministrazioni interessate. Tali sistemi informativi possiedono le caratteristiche minime di sicurezza, accessibilità e interoperabilità e sono realizzati e aggiornati secondo le regole tecniche di cui all'articolo 71 e secondo le vigenti regole del Sistema statistico nazionale di cui al decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, e successive modificazioni.

Art. 71. - Regole tecniche.

Comma 1-ter. - Le regole tecniche di cui al presente codice sono dettate in conformità ai requisiti tecnici di accessibilità di cui all'articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n. 4, alle discipline risultanti dal processo di standardizzazione tecnologica a livello internazionale ed alle normative dell'Unione europea.

 

DECRETO MINISTERIALE 8 LUGLIO 2005 E SUCCESSIVE MODIFICHE

Contiene i requisiti tecnici ed i diversi livelli per l’accessibilità agli strumenti informatici.

 

DECRETO MINISTERIALE 30 APRILE 2008

Regole tecniche disciplinanti l'accessibilità agli strumenti didattici e formativi a favore degli alunni disabili.

 

DIRETTIVA 26 NOVEMBRE 2009, N. 8 – MINISTRO PER LA PA E L’INNOVAZIONE

Direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’innovazione per la riduzione dei siti web delle Pubbliche Amministrazioni e per il miglioramento della qualità dei servizi e delle informazioni on line al cittadino.

 

DECRETO LEGGE 18 OTTOBRE 2012, N. 179 E SUCCESSIVE MODIFICHE - ULTERIORI MISURE URGENTI PER LA CRESCITA DEL PAESE

Art. 9 - Documenti informatici, dati di tipo aperto e inclusione digitale

Comma 7 - Entro il 31 marzo di ogni anno, le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, pubblicano nel proprio sito web, gli obiettivi di accessibilità per l'anno corrente e lo stato di attuazione del "piano per l'utilizzo del telelavoro" nella propria organizzazione, in cui identificano le modalità di realizzazione e le eventuali attività per cui non è possibile l'utilizzo del telelavoro. La redazione del piano in prima versione deve essere effettuata entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. La mancata pubblicazione è altresì rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili.

 

LEGGE 6 NOVEMBRE 2012, N. 190 E SUCCESSIVE MODIFICHE - DISPOSIZIONI PER LA PREVENZIONE E LA REPRESSIONE DELLA CORRUZIONE E DELL'ILLEGALITÀ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Art. 1 comma 15. Ai fini della presente legge, la trasparenza dell'attività amministrativa, che costituisce livello essenziale delle  prestazioni concernenti i diritti sociali e civili ai sensi  dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della  Costituzione, secondo quanto previsto all'articolo 11 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150, è assicurata  mediante la pubblicazione, nei siti web istituzionali delle  pubbliche amministrazioni, delle informazioni relative ai procedimenti amministrativi, secondo criteri di facile accessibilità, completezza e semplicità di consultazione, nel rispetto delle disposizioni in materia di segreto di Stato, di segreto d'ufficio e di protezione dei dati personali. Nei siti web istituzionali delle amministrazioni pubbliche sono pubblicati anche i relativi bilanci e conti consuntivi, nonché i costi unitari di realizzazione delle opere pubbliche e di produzione dei servizi erogati ai cittadini. Le informazioni sui costi sono pubblicate sulla base di uno schema tipo redatto dall'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che ne cura altresì la raccolta e la pubblicazione nel proprio sito web istituzionale al fine di consentirne una agevole comparazione.

 

DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013, N. 33 E SUCCESSIVE MODIFICHE

Art. 1. - Principio generale di trasparenza

Comma 1 - La trasparenza è intesa come accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, allo scopo di tutelare i diritti dei cittadini, promuovere la partecipazione degli interessati all'attività amministrativa e favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche.

Art. 6 - Qualità delle informazioni

Comma 1 - Le pubbliche amministrazioni garantiscono la qualità delle informazioni riportate nei siti istituzionali nel rispetto degli obblighi di pubblicazione previsti dalla legge, assicurandone l'integrità, il costante aggiornamento, la completezza, la tempestività, la semplicità di consultazione, la comprensibilità, l'omogeneità, la facile accessibilità, nonché la conformità ai documenti originali in possesso dell'amministrazione, l'indicazione della loro provenienza e la riutilizzabilità secondo quanto previsto dall'articolo 7.

Comma 2 - L'esigenza di assicurare adeguata qualità delle informazioni diffuse non può, in ogni caso, costituire motivo per l'omessa o ritardata pubblicazione dei dati, delle informazioni e dei documenti.

Art. 9 - Accesso alle informazioni pubblicate nei siti

Comma 1 - Ai fini della piena accessibilità delle informazioni pubblicate, nella home page dei siti istituzionali è collocata un'apposita sezione denominata «Amministrazione trasparente», al cui interno sono contenuti i dati, le informazioni e i documenti pubblicati ai sensi della normativa vigente. Al fine di evitare eventuali duplicazioni, la suddetta pubblicazione può essere sostituita da un collegamento ipertestuale alla sezione del sito in cui sono presenti i relativi dati, informazioni o documenti, assicurando la qualità delle informazioni di cui all'articolo 6. Le amministrazioni non possono disporre filtri e altre soluzioni tecniche atte ad impedire ai motori di ricerca web di indicizzare ed effettuare ricerche all'interno della sezione «Amministrazione trasparente».

 

CIRCOLARE AGID N. 61/2013 AGGIORNATA CON CIRCOLARE AGID N. 1/2016

Disposizioni del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 in tema di accessibilità dei siti web e servizi informatici. Obblighi delle pubbliche Amministrazioni.

 

CIRCOLARE AGID N. 2 DEL 23 SETTEMBRE 2015

Specifiche tecniche sull’hardware, il software e le tecnologie assistive delle postazioni di lavoro a disposizione del dipendente con disabilità.

 

BOZZA DI CIRCOLARE AGID "RACCOMANDAZIONI E PRECISAZIONI SULL’ACCESSIBILITÀ DEI SERVIZI PUBBLICI EROGATI A SPORTELLO"

Raccomandazioni sull’accessibilità dei servizi pubblici erogati a sportello.
Bozza di Circolare AgID su "Raccomandazioni e precisazioni sull’accessibilità dei servizi pubblici erogati a sportello dalla pubblica amministrazione. Estensione dei principi ispiratori della Circolare AgID n. 2/2015."

 

LINEE GUIDA DI DESIGN PER I SERVIZI WEB DELLA PA

Linee guida di design per Regioni e Comuni, che hanno l’obiettivo di definire standard web di usabilità e design condivisi da tutta la pubblica amministrazione.

 

 

Acronimi

CAD: Codice Amministrazione Digitale.

DFP: Dipartimento della Funzione Pubblica.

eGLU: Protocolli del GLU presentati ai convegni del Forum PA "Mai più Not Found!" e pubblicati nella collana dei Vademecum delle Linee guida per i siti web delle PA.

GLU: Gruppo di lavoro per l'Usabilità, che in attuazione degli "Indirizzi sull'usabilità" delle Linee guida per i siti web della PA, si propone di mettere a punto e distribuire, dopo averla sperimentata, una metodologia alla portata di tutti i redattori web per la ricognizione delle criticità delle interfacce web e di raccogliere le esperienze delle PA in materia, per valorizzarle e premiarle.

ICT: Information and Communication Technologies. Tecnologie riguardanti i sistemi integrati di telecomunicazione (linee di comunicazione cablate e senza fili), i computer, le tecnologie audio-video e relativi software, che permettono agli utenti di creare, immagazzinare e scambiare informazioni.

JAWS: Software che gestisce sintesi vocali e display Braille.

NVDA: (Non visual desktop access) screen reader open per non vedenti.

OCR: Riconoscimento ottico dei caratteri (Optical Character Recognition - OCR), detto anche riconoscimento del testo, è una tecnologia che permette di convertire tipi differenti di documenti, ad esempio documenti scannerizzati, file PDF o foto digitali, in dati modificabili e ricercabili.

PA: Pubblica Amministrazione.

PDF/UA: (PDF/Universal Accessibility) PDF per l'accessibilità.

WAI: Web Accessibility Initiative.

WCAG: Web Content Accessibility Guidelines, Linee guida per l'accessibilità Web da W3C.

 

 

Link di riferimento

Normativa

AgID - Accessibilità

Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione - Norme Accessibilità, Siti web, Trasparenza, Usabilità        

Accessibilità nelle scuole

DigitScuola - Consigli per un sito web scolastico

Comunità di pratica per l'accessibilità dei siti scolastici - USR Lombardia

Comunità – Forum – Gruppi di lavoro

Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione - Gruppo di Lavoro per l'Usabilità - GLU

WAI - La Web Accessibility Initiative

Accessibilità Web

PDF Association

Risorsa italiana di IWA dedicata all'accessibilità del web

Design

Slide seminario Regione Veneto - Accessibilità      

Linee guida per l'accessibilità dei contenuti Web (WCAG) 2.0 - Traduzione italiana autorizzata

Linee guida di design per i servizi web della PA

Linee guida WAI per la progettazione accessibile (WCAG, ATAG, UAAG, WAI-ARIA, EARL)

Scrittura di testi accessibili

Usabilità e Scrittura dei Testi per il web

Progettare il testo

Manuale di convenzioni redazionali (Unione Europea, versione per Italia)

Verifiche soggettive

Matterhorn Protocol - Accessibilità dei documenti PDF

CSI Piemonte - Il test di usabilità in 10 step

Esempi di trasformazione di documenti non accessibili in accessibili.

Documenti ben formati con libreoffice (Video su Youtube) 

Documenti ben formati con libreoffice - Parte 2 (Video su Youtube)       

Da pdf immagine a pdf (quasi) accessibile (Video su Youtube)    

Documenti ben formati con Word (Video su Youtube)

 

 

Regole da seguire

L'accessibilità è un processo, un modo di progettare con un occhio alle regole e un occhio al mondo, una ricomprensione del Web, una utopia cui tendere, un modo comunicativo di pensare e di agire, anche in trincea (negli Uffici), un obbligo di legge...

Come detto, l'accessibilità è la capacità dei sistemi informatici di erogare servizi e fornire informazioni fruibili anche a coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari: le tecnologie assistive sono gli strumenti e le soluzioni tecniche, hardware e software, che permettono alla persona disabile, superando o riducendo le condizioni di svantaggio, di accedere alle informazioni e ai servizi erogati dai sistemi informatici.

L'accessibilità del Web può essere considerata da molti punti di vista. Una prima grande suddivisione riguarda l'approccio a partire dalle tecnologie assistive e dal loro utilizzo, e quello che invece considera in primo luogo la conformità del codice agli standard internazionali. Il primo considera le diverse tipologie di utenti, il secondo è rivolto a consentire il dialogo macchina-macchina in modo indipendente dal dispositivo. Attraverso l'analisi della normativa e delle linee guida internazionali in materia, verranno evidenziate con esempi concreti le barriere digitali che incontrano le persone con disabilità, e le modalità per consentire a tutti di accedere e comprendere i contenuti (testi, immagini, video) pubblicati sul Web.

Le tecnologie assistive: gli ausili informatici

Gli ausili informatici sono prodotti specifici per disabili o di comune reperibilità, che possono favorire la comunicazione, l'autonomia e in genere l'integrazione sociale delle persone disabili: si tratta ad esempio di modem, computer, sistemi per il controllo ambientale, programmi e sistemi di comunicazione.

Nell'ambito degli ausili informatici è possibile distinguere varie categorie d'origine:

  • i dispositivi di input
  • i dispositivi di output
  • i software didattici e riabilitativi

Dispositivi di input

Sono dispositivi di input gli strumenti di immissione dati come la tastiera, il mouse e tutti i sistemi alternativi che li sostituiscono. Alcuni sistemi di input speciale si possono trovare nella normale rete di distribuzione commerciale, mentre altri sono commercializzati da ditte specializzate. I sistemi di input speciale, che si scelgono in relazione al tipo di disabilità, si possono distinguere in tre categorie:

  • tastiere non standard
  • dispositivi di puntamento alternativi al mouse
  • dispositivi di riconoscimento vocale

Tra i diversi sistemi di input, ci sono software che possono funzionare in modalità a scansione.

Dispositivi di output

Sono i canali attraverso i quali il PC rende disponibili i risultati delle sue elaborazioni: comunemente si tratta di monitor, audio, stampante e software speciali, scelti in base alle esigenze dell'utente. I sistemi di output speciali, come sintesi vocali e sistemi d'ingrandimento, sono generalmente rivolti a ciechi o ipovedenti:

  • lo schermo Braille (in inglese refreshable Braille display o Braille terminal) è un dispositivo elettro-meccanico per visualizzare i caratteri Braille, solitamente per mezzo di una raccolta di punti attraverso dei buchi su una superficie piana;
  • la barra Braille è un accessorio applicato alla tastiera con una serie di celle fornite dei punti del codice, per consentire di rileggere quanto appare su video;
  • la stampante Braille è una periferica che permette la fuoriuscita con i punti in rilievo su supporto cartaceo di un testo digitalizzato.

Software didattici e riabilitativi

Esistono software didattici e software riabilitativi, anche se non è mai estremamente netta la  distinzione d'uso, dal momento che si possono utilizzare programmi di riabilitazione in ambito didattico e programmi didattici a scopo riabilitativo. Alcuni sono software scaricabili direttamente dalla rete senza alcun costo (freeware), altri programmi sono invece in vendita presso ditte specializzate.

Tra i software assistivi, i più noti riguardano quelli atti a superare le disabilità di tipo visivo:

  • gli screen reader (letteralmente lettore dello schermo) sono applicazioni che identificano ed interpretano il testo mostrato sullo schermo di un computer, presentandolo tramite sintesi vocale o attraverso un display braille.
  • i sistemi d'ingrandimento (screen magnifier) sono software in grado di aumentare le dimensioni dei caratteri sul monitor per permettere una lettura più agevole dello stesso;
  • le sintesi vocali sono software in grado di trasformare in suono il contenuto che appare sullo schermo del PC;

La conformità del codice

Per accessibilità web si indica la capacità di un sito web di essere acceduto efficacemente (alla sua interfaccia e al suo contenuto) da utenti diversi in differenti contesti. Rendere un sito web accessibile significa permettere l'accesso all'informazione contenuta nel sito anche a persone con disabilità fisiche di diverso tipo e a chi dispone di strumenti hardware e software limitati.

Nell’ambito della Web Accessibility Initiative (WAI), una sorta di gruppo di lavoro dedicato ai temi dell’accessibilità in tutte le sue sfaccettature, il World Wide Web Consortium (W3C) ha pubblicato nel maggio 1999 le Web Content Accessibility Guidelines 1.0 (WCAG 1.0) sotto forma di Reccommendation. Grazie al lavoro di revisione operato dai diversi partecipanti alla WAI, che includono industrie, associazioni di disabili, enti governativi e gruppi di ricerca specifici, nel dicembre 2008 è stata pubblicata la seconda versione (WCAG 2.0) ed è attualmente in corso la discussione su un’ulteriore revisione minore (identificata come WCAG 2.1).

Lo stesso gruppo di lavoro ha inoltre stabilito tecniche accessibili in altri settori, con la stesura di linee guida dedicate:

  • le già citate WCAG, riguardanti le informazioni pubblicate su un sito Internet
  • le ATAG (Authoring Tool Accessibility Guidelines), per il software progettato per la creazione di siti web
  • le UAAG (User Agent Accessibility Guidelines), per la progettazione di interfacce utente compatibili con le tecnologie assistive
  • le WAI-ARIA (WAI Accessible Rich Internet Applications), focalizzate sulla scrittura più accessibile di applicazioni sviluppate con tecnologie dinamiche, come AJAX e DHTML

Ha inoltre stabilito un linguaggio formale, indipendente dal fornitore o dalla piattaforma utilizzata, per la valutazione di accessibilità (EARL, Evaluation And Report Language).

La comprensibilità delle informazioni e la stesura di documenti accessibili

Un contenuto, per poter essere pienamente definito “accessibile”, deve poter essere anche “comprensibile”, nel senso di fruibile dal maggior numero possibile di utenti, indipendentemente dalla loro disabilità, ma anche dal livello di istruzione e, più in generale, dalla capacità di accesso alle tecnologie dell’informazione.

Al link che segue è scaricabile un allegato in cui si forniscono alcune buone prassi per la stesura di documenti e siti web accessibili:  

Regole per la stesura di documenti accessibili

 

 

 

 

 

 

 

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